2011-10-30 – Monte Velino via Direttissima 30 Ott 2011 - Monti Velino e Cafornia Località di partenza – Corona, Massa d’Albe (AQ) Distanza percorsa – 15,5 Km Salita accumulata – 1750 metri Durata dell'escursione – 9 ore Profilo altimetrico dell'escursione Foto e descrizione dell'escursione Il Monte Velino rappresenta una sfida impegnativa, qualunque sia il punto di partenza scelto ma la salita per la direttissima (sentiero CAI numero 6 da Corona, Massa d’Albe) è senz’altro fra quelle più difficili. Se poi ci si unisce anche il Monte Cafornia e la Cimata di Fossa dei Cavalli (sentiero CAI numero 7) allora il divertimento è assicurato. Il totale di salita affrontato è superiore ai 1700 metri e la distanza è di circa 16 Km fanno si che questa escursione sia alla portata solo di persone ben allenate. Detto ciò, approfittando di un autunno ancora mite, decidiamo di affrontare questa impresa, già affrontata da me e da Marco un paio di anni fa e di farla provare ad Alba e a Francesco (mio figlio) per la prima volta. Alle 7:40 siamo pronti, scarponi ai piedi, nella piazzetta di Corona e imbocchiamo la strada sterrata che parte alla nostra sinistra e che conduce a Fonte Canale, seguendola per circa un Km. La salita è dolce e ci permette di riscaldare i muscoli. In corrispondenza di una secca curva a destra (quota 1030), lasciamo la sterrata e imbocchiamo un sentiero che dirige a Nord e che ci permetterà di arrivare nelle vicinanze di Colle Pelato, tagliando per il ripido pendio e senza passare per la Fonte. Alle 8:40 dopo una ripida e impegnativa salita raggiungiamo la sterrata proveniente da Fonte Canale (quota 1320 m.). La strada è in leggera pendenza e per un po ci permette di riprendere fiato. Nonostante sia la fine di Ottobre, la temperatura è gradevole, c’è umidità e molto presto siamo sudati più che se fosse estate. I pile e le giacche a vento probabilmente saranno un inutile peso che ci porteremo fino alla fine della giornata … Meno di dieci minuti e raggiungiamo Colle Pelato, a quota 1365. Da qui il sentiero ritorna a salire e lo farà senza interruzioni fino alla vetta. Pochi minuti di salita dentro la pineta e raggiungiamo il crocevia fra i sentieri 4 (per la grotta di San Benedetto), 5 e 6 (per il Velino) in corrispondenza di uno scavalcamento di una recinzione. Piccola sosta e ripartiamo. Da qui il sentiero diventa molto impegnativo e una scritta EE su di un masso ci ricorda che è riservato ad escursionisti esperti. Una scritta su di un masso ci ricorda che siamo a quota 1700 (in realtà sono 1750). La foto ricordo ci permette di prendere un po di fiato. A questo punto Siamo circa a metà della salita. Abbiamo già superato circa 750 metri di dislivello ma altrettanti ce ne aspettono prima della vetta. Alle 10:30 raggiungiamo quota 2000 metri, soglia psicologica importante e, anche se mancano ancora quasi 500 metri di ascesa, siamo soddisfatti della nostra ascesa. Facciamo una seconda sosta vicino a delle grotte naturali. E adesso inizia il bello! Da questo momento inizia un divertente ma impegnativo canalino da fare “mani e piedi”. I passaggi sono impegnativi ma fortunatamente mai esposti. Alla fine del canalino, Francesco abbraccia un grosso masso … Avrà voluto dire qualcosa? Boh, non indaghiamo e andiamo oltre. Alla fine di questo impegnativo passaggio abbiamo guadagnato altri 200 metri e ci troviamo a percorrere la cresta finale. Il panorama sotto e sopra di noi è bellissimo e la vetta diventa visibile ma non bisogna farsi ingannare perchè mancano ancora quasi trecento metri da salire e ogni volta che guardi la croce di vetta ti accorgi che l’hanno spostata! e finalmente alle 12:10 siamo in vetta al Velino, quota 2586 metri, ed essendo per lei la prima volta, Alba tocca per prima la vetta. Dopo la meritata sosta, foto di cima e sguardo al panorama, dove fra le altre, individuiamo la imponente catena del “Centenario” e la nostra prossima tappa, il Cafornia, alle 12:40 ripartiamo. Una rapida discesa ci porta al bivio fra i sentieri che portano al rifugio di Sevice (verso Ovest) e al Monte Cafornia (verso Est) che noi imbocchiamo. Il sentiero è praticamente pianeggiante e ci conduce rapidamente al pizzo Cafornia, prima (quota 2403 metri) e sotto il cocuzzolo del Monte Cafornia poi. Pochi metri di salita ci separano dal Monte Cafornia (quota 2424 m.) che raggiungiamo agevolmente alle 13:30. Pochi minuti di riposo, giusto il tempo della foto di gruppo e si riparte. Ci dirigiamo adesso in direzione del pizzo Cafornia (Nord) e prima di raggiungerlo seguiamo il sentiero numero 7, ben indicato, che gira a destra (verso Est) e che ci porterà nei pressi della cimata di Fossa dei Cavalli, dove ci recheremo per la doverosa foto con i cacciatori di cime “over 2000″. E adesso si scende. Il sentiero ci porta comodamente verso valle. I segni sono abbastanza presenti (anche se qualche volta spariscono nel nulla …). Arrivati a quota 1800 metri incontriamo un ricovero ricavato all’interno di un grosso masso. Continuiamo a scendere senza indugio e rapidamente raggiungiamo la confluenza con il sentiero 7A. La vegetazione ci ricorda che, nonostante la giornata “quasi da fine estate” è invece autunnale. I colori sono bellissimi cosi come lo è stata questa escursione Ormai ci siamo. Superata Fonte Canale imbocchiamo la sterrata che ci porterà velocemente a raggiungere Corona, dove arriveremo alle 16:45, nove ore dopo la partenza.Un ultimo sguardo alle vette appena scalate, illuminate dall’ultimo sole della giornata e un arrivederci alla prossima avventura … Di seguito puoi scaricare la traccia GPS dell’escursione, sia in formato .plt, sia in formato .gpx 2011-10-30 Velino via Direttissima (MdT) Autore: Marco DT