2012-12-06 Monti Rognone e Genzana 6 Dic 2012 - Monti Rognone e Genzana Località di partenza - Località di partenza - Frattura, Scanno (AQ) (1239 metri) Distanza percorsa – 15,50 Km Salita accumulata – 1150 metri Durata dell’escursione – 5 ore e 55 minuti Cime raggiunte – Monte Rognone (2089 m.), Monte Genzana (2170 m.) Mappa dell'escursione Profilo altimetrico dell'escursione Vista 3D dell'escursione Guarda le foto in formato album Foto e descrizione dell’escursione E' già da qualche giorno che tenevo d'occhio il meteo e per la giornata di ieri, nella zona di Scanno prometteva una bella giornata di sole, anche se con temperature molto basse. Inoltre, sbirciando qualche webcam della zona avevo visto che le cime erano già coperte da un candido manto nevoso. Se poi aggiungiamo il fatto che mi rimaneva ancora qualche giorno di ferie da consumare prima della fine dell'anno ecco qui che è nata l'idea di fare questa escursione. Come sempre, partenza da Roma di buon'ora, alle sei. Superata Carsoli, comincio a sospettare quello che mi aspetta, in quanto tutte le cime intorno sono bianche di neve e proseguendo lungo la A24 anche ai bordi della strada la neve non manca. Speriamo bene. Uscito dall'autostrada a Cocullo, la strada che porta a Scanno è biancha di neve (poca) e temo anche di ghiaccio per cui, anche se sono attrezzato con gomme da neve, la prudenza mi impone una andatura limitata, anche perchè la strada che da Anversa porta a Scanno già è brutta d'estate, figuriamoci in queste condizioni Arrivati a Scanno imbocco la provinciale che porta alla frazione di Frattura. Qui la neve sulla strada è ancora di più ma alla fine riesco ad arrivare in paese con appena una decina di minuti di ritardo e senza problemi. Mi preparo velocemente e parto imboccando la stradina in discesa che porta alla località Frattura Vecchia. Siamo a quota 1273 metri e il percorso inizia in leggera discesa Il sole ancora non si fa vedere e il freddo si sente ancora di più. Per scaldarmi tengo un'andatura abbastanza sostenuta aiutata anche dalla strada molto comoda. Qui vediamo il paesino di Villalago, già illuminato dal sole (beato lui) e Frattura Vecchia dove sono diretto In queste foto, invece vediamo la Valle Franchitta e la Valle della Terratta, rispettivamente la via di salita e di discesa di una mia precedente escursione sulla Montagna Grande di Scanno, fatta all'inizio dell'anno Dopo circa mezz'ora di marcia arrivo a Frattura Vecchia e insieme a me arriva finalmente anche un poco di sole Il nome assai curioso di questo antico borgo (fonte Wikipedia) deriva da una frattura che generatasi dal Monte Genzana in epoca preistorica sbarrò il corso del fiume Sagittario e formò il lago di Scanno. In epoca più recente, nel 1915 il terremoto che devastò la Marsica, rase al suolo l'abitato di Frattura Vecchia uccidendo quasi la metà dei suoi 350 abitanti. Per questo fatto il paese venne ricostruito nella posizione in cui si trova oggi, a circa un chilometro dall'antico borgo. Lasciata alle spalle Frattura Vecchia, a quota 1240, imbocco una stradina (secondo la cartina, il sentiero è il numero 16) e la seguo per circa un chilometro fino a quota 1326 metri seguendo una traccia GPS fatta dal Presidente ZIS Marco in occasione della sua escursione su Genzana e Rognone. In realtà, riguardando il percorso, avrei dovuto seguire il sentiero numero 15 che da Frattura Vecchia saliva direttamente verso Monte Cona. Visto che il sentiero 16 non saliva al Cona e non volendo tornare indietro per cercare il sentiero 15 decido di tagliare verso Nord Est per recuperare in cresta il sentiero e, ovviamente lo faccio nel punto di massima pendenza. Fortuna che mentre salgo il panorama aiuta a dimenticare la fatica: Qui una vista dall'alto di Frattura Vecchia e un'altra foto della Valle Franchitta con subito dietro il Monte Argatone Qui invece due belle inquadrature del lago di Scanno. In questa composizione, una panoramica della Montagna Grande di Scanno E intanto, grazie anche alle distrazioni dovute al panorama, raggiungo il sentiero 15 per Monte Cona. Siamo a quota 1600 metri e la pendenza si addolcisce notevolmente. In lontananza vedo spuntare il rifugio posto sulla cima del monte Cona. Dietro di me, le mie impronte sul manto immacolato creano un suggestivo effetto. Intanto si sono fatte le 9:45 quando raggiungo il Monte Cona. Siamo a 1685 metri di quota. Intanto il manto nevoso si è fatto più alto e mi fermo ad indossare le ghette per evitare di finire con i piedi a mollo. Indossate le ghette controllo la cartina e vedo che il sentiero per il Rognone prosegue verso Nord (sentiero segnato 2A) fino alla località La Forchetta, a quota 1828 metri per poi tornare verso Sud (sentiero 2B) fino a raggiungere la vetta che invece, guardando verso Est vedo davanti a me, alla fine di un comodo costone e allora che si fa? Manco a dirlo, si va su, dritti sul costone Inizio la ripida salita e come prima approfitto dello stupendo panorama per qualche sosta strategica Ecco qui una bella vista del Gran Sasso nella prima foto e di Velino e Sirente nella seconda Qui invece il solito lago di Scanno con la Valle della Terratta e del monte Cona con il costone appena scalato Qui vediamo l'abitato di Castrovalva e un'altra inquadratura della Montagna Grande Ormai sono in vista del monte Rognone. Il panorama intorno a me è magnifico: Gran Sasso, Velino e Sirente, Maiella, Monte Genzana, Montagna Grande E finalmente, alle 11:00 circa raggiungo i 2089 metri del Monte Rognone. Qui sulla vetta c'è una leggera brezza ma che con le temperature rigide di questa giornata diventa più fastidiosa di un tornado per cui mi fermo solo pochi minuti necessari per la foto di cima, per un rapido spuntino e riparto in direzione del Monte Genzana. Il monte Genzana dista circa due chilometri e il percorso è su una bella e larga cresta, con una pendenza molto blanda. La vetta del Genzana sembra vicinissima ma in effetti un poco di strada da fare c'è E' bello voltarsi indietro per vedere l'effetto dei propri passi sul manto di neve immacolato Alle 12:00 arrivo sulla vetta del Monte Genzana. Qui la gelida brezza che soffiava sul Rognone è ancora più fastidiosa e mentre mi attardo a scattare la foto di cima rischio di fare la fine della croce di vetta Dopo aver fatto qualche foto a Scanno, riparto velocemente lungo il sentiero 11 per Fonte Genzana da dove il sentiero 14 poi mi porterà a Frattura. Appena allontanato dalla cima, al riparo del vento, il sole torna a farsi sentire prepotentemente. Il manto nevoso qui è ancora più alto e rende la discesa tutto sommato più comoda Arrivato a quota 2000 e, dopo aver studiato la cartina, decido di tagliare giù per il pendio anche perchè la neve soffice rende la discesa agevole e senza rischi. Inoltre almeno sulla carta non sembrano essere presenti burroni e salti di roccia E infatti, la discesa procede facile e comoda, aiutata non poco dalla neve alta e soffice. E alle 13:00 circa, a quota 1610 metri circa ecco che raggiungo la stradina che proviene da Fonte Genzana, sulla carta segnata con il numero 14. Ormai il più è fatto. Lungo la stradina non devo nemmeno faticare più di tanto perchè sfrutto i solchi prodotti da qualche fuoristrada che deve essere passato da poco. E cosi, mentre mi godo il bel panorama della sottostante vallata con Scanno e il suo lago, rapidamente macino i quattro chilometri che mi separano da Frattura Sono le due circa quando arrivo in paese. Faccio una rapida sosta presso un punto panoramico per un'ultima foto del lago quindi raggiungo l'auto e mi preparo per il rientro a Roma Autore: Marco DT Qui trovi le tracce GPS in formato .plt e .gpx 2012-12-06 Monti Rognone e Genzana