2012-01-14 Monti Sevice e Velino 14 Gen 2012 - Monti Sevice e Velino Località di partenza – Santa Maria in valle, Rosciolo (AQ) Distanza percorsa – 14,2 Km Salita accumulata – 1600 metri Durata dell’escursione – 7 ore 43 minuti Note – Dalla capanna di Sevice percorso completamente innevato (ghiaccio) Mappa dell'escursione Profilo altimetrico dell'escursione Foto e racconto dell’escursione Le feste sono passate, qualche panettone ancora è da metabolizzare e per farlo al meglio qualche giorno fa ho deciso di provare il mio primo Velino in invernale e, per aggiungere un po di difficoltà, in solitaria. Il tragitto prescelto è quello classico da Santa Maria in Valle a 1014 metri di quota (Rosciolo) per il vallone di Sevice. Il meteo è favorevole e quindi preparo il tutto per Sabato 14. All’ultimo momento vengo contattato da Massimiliano che decide di tentare l’avventura. Si parte di buon ora da Roma e alle 7:25 siamo pronti per imboccare la sterrata che porta a Passo le forche e da li il sentiero numero 3 per il vallone di Sevice. Attenzione qui, perchè le indicazioni portano ad arrivare fino al Passo le Forche per poi deviare a destra (Est per intercettare il sentiero numero 3. In realtà dopo circa 200 metri bisogna girare a destra e da li seguire i segni giallo-rossi che portano a destinazione anche se le indicazioni mandano verso la strada sterrata. Inaspettatamente si unisce a noi un altro “esperto” escursionista: un bel maremmano che si aggirava nel parcheggio, desideroso di essere accarezzato, comincia a seguirci di buona lena. Rispetto alla scorsa settimana la neve si è ritirata parecchio ma sicuramente la troverò una volta raggiunta la capanna di Sevice (o anche prima …) Il sentiero è comodo e ben segnato e sale deciso in direzione Nord-Est. I segni sono quelli caratteristici (Giallo – Rossi) del GEV di Magliano de Marsi. Intanto qualche raggio di sole comincia a scaldare il fondo valle, mentre il nostro sentiero rimane ancora in ombra. Sono le 8:00 e siamo alla quota di 1300 metri circa: sul sentiero la neve calpestata da precedenti passaggi è gelata e non si è sciolta, e costituisce un rischio aggiuntivo al nostro cammino. Da qui in poi, ne troveremo sempre di più costringendoci a qualche giro vizioso per evitare i tratti più pericolosi. Eccoci, io e Massimiliano, impegnati in uno scatto reciproco. Ecco una panoramica del fondo valle Alle 8:45 raggiungiamo la grotta dove si trova la statua della Madonna della Neve. Siamo a 1625 metri di altezza. Intorno ai 1700 metri circa, gli alberi spariscono e il paesaggio diventa quello tipico delle alte vie appenniniche. E il sole, ancora non si vede mentre un freddo venticello che proviene da Nord, comincia a farsi sentire … E finalmente dopo le nove, quando siamo a quasi 1850 metri il sole inizia a farsi vedere ma nel frattempo è aumentato anche il vento. Siamo ormai vicini a Fonte di Sevice, a quota 1950 metri, che raggiungiamo alle 9:40 circa. Ripartiamo dopo una breve sosta per dirigerci alla sella fra le creste del Rozza e del Sevice, nei pressi dell’omonima capanna. L’ultimo tratto del sentiero è pieno di neve ghiacciata. Con molta attenzione cerchiamo di superarlo per arrivare a un posto più comodo per mettere i ramponi. Alle 10:10 siamo alla Capanna di Sevice. Mentre Massimiliano decide di fermarsi alla capanna ed eventualmente fare un giro nei dintorni, io mi preparo per affrontare la salita ghiacciata del Sevice. Alle 10:15 inizio la salita in direzione Sud che porta fino a Monte di Sevice. Il vento è diventato molto forte e freddo. Il terreno è una lastra compatta di ghiaccio ma alla fine, con i ramponi ai piedi, aiuta la progressione evitando i faticosi sfondamenti di neve fresca. Alle 10:35 sono a circa metà della salita al Sevice. Qui, una panoramica con la capanna di Sevice in basso. Nell’ingrandimento vedo Massimiliano intento ad esplorare la Capanna La salita prosegue sempre con forte pendenza. Alle 10:50 Raggiungo la vetta del Sevice a 2355 metri. Davanti a me appare l’imponente piramide sommitale del Velino … Sarà dura! Mi fermo solo il tempo necessario a qualche foto e riparto. Scendo rapidamente dall’altro versante del Sevice, molto meno ripido e raggiungo il punto più basso della sella prima della salita finale. Sono a 2300 metri e mi aspettano quasi 200 metri di salita impegnativa. Il fondo è una lastra di ghiaccio ma fortunatamente i ramponi fanno il loro dovere Sono quasi in vetta. Qualche foto mi permette di riprendere fiato. E finalmente, alle 11:35, dopo 4 ore e 10 minuti di scalata, raggiungo i 2486 metri del velino per la quinta volta: la prima in invernale e la prima in solitaria. Mentre mi riposo in vetta vedo arrivare tre persone dal sentiero della direttissima … Faccio a loro i complimenti per aver affrontato un cosi impegnativo percorso in condizioni invernali. Mi dicono che la neve si inizia a trovare dal canalino. Riparto alle 12:00 dopo aver consumato il mio panino e inizio la discesa sul pezzo più ripido. Un momento di timore all’inizio del ripido ma una volta presa confidenza non l’attrezzatura scendo agevolmente, nonostante il ghiaccio. ed ecco sua maestà, il Velino. Avvicinandomi al Sevice vedo con piacere che Massimiliano si è ripreso ed è salito fino in cima, per cui decido di affrontare la modesta pendenza (da questo versante) e alle 12:43 sono di nuovo sulla vetta del Monte di Sevice. Foto di cima per tutto il gruppetto: io, Massimiliano, e il nostro amico a quattro zampe che è rimasto a far compagnia a Massimiliano per tutto il tempo Un inquadratura della catena del Gran Sasso. Per fortuna che le nuvole si sono fermate tutte li, regalandoci una giornata splendida. Alle 12:45 riprendiamo a scendere verso la sella. Si va spediti anche grazie al fondo ghiacciato ancora compatto. Invece di riprendere il sentiero, scendiamo per il comodo canalone innevato. Alle 13:30, a quota 1800 metri circa, riprendiamo il sentiero dell’andata. Ormai è fatta. c’è solo da stare attenti a qualche rimasuglio di neve ghiacciata che ci accompagnerà per un poco. La discesa scorre veloce e, alle 15:10 circa raggiungiamo il punto di partenza. Un ultimo sguardo alle montagne appena discese e siamo pronti al ritorno a casa. Autore: Marco DT Qui puoi scaricare la traccia GPS (Formato .plt e .gpx) 2012 01 14 Monti Sevice e Velino (MdT)