2012-12-20 Monte Chiarano 20 Dic 2012 - Monte Chiarano Località di partenza - Località di partenza - Barrea, (AQ) (985 metri) Distanza percorsa – 10,00 Km Salita accumulata – 1220 metri Durata dell’escursione – 7 ore e 30 minuti Cime raggiunte – Monte Chiarano (2178 m.) Mappa dell'escursione Profilo altimetrico dell'escursione Vista 3D dell'escursione Guarda le foto in formato album Foto e descrizione dell’escursione Le feste si avvicinano, c'era la possibilità di prendersi un giorno di ferie dal lavoro, il meteo prometteva una bella giornata ... Ed è cosi che dopo qualche telefonata abbiamo organizzato questa escursione al Parco Nazionale d'Abruzzo, sul monte Chiarano, complice anche il solito club dei 2000 metri. Il monte Chiarano, con i suoi 2178 metri di altezza è il proseguimento verso Sud della cresta del monte Greco. Il tragitto scelto per la sua salita non è lungo e, in circa 5 chilometri di sentiero guadagna oltre 1200 metri di dislivello e con la neve presente diventa ancora più caratteristico. Siamo partiti da Roma alle solite sei e trenta per arrivare a Barrea (AQ) dopo due ore di strada. Costeggiando il lago parcheggiamo l'auto poco prima del pone sul fiume Sangro, dove partono i sentieri del parco J5 e J8. La giornata è serena e le temperature sono basse ma non eccessivamente e dopo qualche metro di salita, complice anche il primo sole del mattino, cominciamo ad alleggerirci nel vestiario. Nel primo tratto di sentiero ci accorgiamo che i segni che stiamo seguendo sono di un vecchio tracciato ma dopo un po incontriamo i segnavia che indicano il nuovo percorso che in parte si sovrappone al vecchio. Comunque non ci sono problemi perchè l'inizio del Vallone Rosso che dobbiamo risalire è visibile già dalla partenza e lo puntiamo sicuri, anche se i segni del sentiero non sono cosi evidenti. Dopo la prima ora di cammino raggiungiamo l'imbocco del Vallone Rosso dove facciamo una piccola sosta, a circa 1400 metri di quota. Fino a qui la pendenza non è stata eccessiva ma da adesso il sentiero si impenna sotto i nostri piedi. Ripartiamo e percorsi pochi passi commettiamo un piccolo errore: il tracciato del sentiero J5 devia sulla sinistra del vallone ma ce ne accorgeremo solo al ritorno, mentre noi continuiamo seguendo un vecchio tracciato che comincia a salire a destra del Vallone ma poco male. Il sentiero più o meno visibile entra in una bella pineta e, intorno ai 1500 metri comincia ad apparire la prima neve. La fortuna ci aiuta: la neve è sufficentemente compatta e non ci fa sprofondare ma non è cosi ghiacciata da essere scivolosa. Proseguiamo facilmente seguendo la direzione del Vallone, con il sentiero ormai nascosto completamente dalla neve. Sono le 11:00 e siamo a quota 1660 metri. Ormai il fondo del vallone è di nuovo alla nostra altezza. La ripidezza del tracciato ci consiglia di indossare i ramponi perchè anche se la neve non è particolarmente ghiacciata possiamo comunque avanzare con una maggior sicurezza. Ci spostiamo nel Vallone percorrendo un ripido pendio completamente coperto da neve dura e compatta. La progressione è resa faticosa dalla pendenza ma il fondo ideale rende la salita divertente. Più si sale e più il vallone diventa ripido ma rimane sempre molto divertente da scalare. Approfitto delle numerose soste fotografiche per riprendere fiato. Sono passate da poco le dodici, quando a circa 2000 metri di quota scolliniamo e, dal Vallone Rosso imbocchiamo la Valle Pistacchia, che separa la cresta di Rocca Chiarano dalla cresta del monte Greco e del monte Chiarano. Appena iniziata la valle Pistacchia, cambiamo direzione e puntando a Est percorriamo la facile salita che ci condurrà sulla vetta del Monte Chiarano. I meno di centocinquanta metri che ci separano dalla vetta vengono percorsi rapidamente e alle 13:20 circa siamo sul Monte Chiarano, a 2178 metri e insieme con noi, arriva un fastidioso e gelido vento di tramontana ... Ci fermiamo solo il tempo necessario a fare le rituali foto di cima e, per consumare il meritato pranzo decidiamo di riscendere e trovare un posto riparato dal vento Ci piacerebbe fermarci perchè il paesaggio è bellissimo ma purtroppo sono rimaste poche ore di luce e quindi senza indugio prendiamo la via del ritorno. La neve nel canalone aiuta notevolmente la discesa almeno fino a quando non troviamo i primi alberi che ostacolano un pochetto. Su qualche tratto è possibile addirittura scendere, in tutta sicurezza, anche di corsa, grazie alla neve soffice che aiuta nella progressione. Intorno ai 1500 metri la neve comincia a diminuire quindi ci fermiamo per riporre ramponi e piccozze negli zaini: da qui in avanti non saranno più necessari. Usciti dal Vallone Rosso, il tratto di sentiero fino alla macchina è una passeggiata e, a parte qualche scivolone sul fango non ci da più di tanti problemi. Ormai ci siamo: alle 16:20 circa raggiungiamo il parcheggio mentre l'ultimo sole illumina la montagna dietro di noi. Siamo alla macchina dopo circa sette ore e mezza di piacevole camminata. Ci aspetta una meritata sosta ristoratrice al bar dove una bevanda calda ci da l'energia necessaria per l'ultima fatica: il rientro a Roma. Un grosso ringraziamento va ad Alba, Marco e Agostino per la piacevole compagnia in questa sfiziosa escursione Autore: Marco DT Qui trovi le tracce GPS in formato .plt e .gpx 2012-12-20 Monte Chiarano