2014-09-21 Il Pizzone 2014-09-21 Il Pizzone Località di partenza – Fara San Martino (CH) (466 metri) Distanza percorsa – 25,20 Km Salita accumulata – 1990 metri Durata dell’escursione – 10 ore e 40 minuti Cime raggiunte – Monte Pizzone (2214 m.) Mappa dell'escursione Profilo altimetrico dell'escursione Vista 3D dell'escursione Foto e descrizione dell’escursione E' passato quasi un anno dall'avventura sul Pizzone dello scorso Ottobre ed eccomi qui di nuovo a salire questa solitaria e semisconosciuta cima che, da qualunque lato la si affronti richiede un notevole impegno per essere raggiunta. La distanza notevole, l'altimetria elevata e, il finale a base pini mughi in quantita' industriale ne fanno una delle cime piu' complicate dell'Appennino Questa volta non sono salito da solo, in quanto l'escursione era nata per accompagnare Marco, the President e Alba alla conquista di questo traguardo. Alla fine si sono aggiunti anche Roberto, Agostino e Daniele creando un bel sestetto motivato ad affrontare la fatica di questa salita. Rispetto all'itinerario dello scorso anno (Vedi l'escursione del 25 Ottobre 2013) abbiamo fatto un percorso ad anello salendo per il Vallone di Santo Spirito, fino ai 1100 metri circa di Bocca dei Valloni. Qui, abbiamo proseguito per la valle di Macchia Lunga, seguendo il sentiero che porta al Monte Amaro fino a quota 1630 metri circa dove si incrocia il sentiero segnato come 8A sulle mappe che porta nella valle delle Mandrelle, parte piu' interessante dell'itinerario. Si sale ripidi per qualche decina di metri fino ad arrivare ad uno dei tanti ricoveri attrezzati della zona, la Grotta dei Porci. Il sentiero prosegue in piano per poi risalire di nuovo in mezzo al bosco e, a quota 1720 metri circa si raggiunge una spianata erbosa da dove appare la meta finale: il versante Sud del Monte Pizzone. Superata la piana si entra nella bella valle delle Mandrelle con il sentiero che sale dolcemente in direzione della cima Pomilio. Lo seguiamo fino a quota 1900 metri. A questo punto lasciamo il sentiero e ci spostiamo sull'altro lato della valle. Si sale a braccio puntanto in leggera diagonale la sella che separa il Pizzone dall'Acquaviva. Il terreno e' ripido e a tratti scivoloso. Arrivando alla cima la pineta si comincia ad infittire e inizia la lotta con questa barriera impenetrabile e cosi, un po a naso e un po aiutati dalla traccia del nostro predecessore Augusto (che ovviamente ringrazio) riusciamo a raggiungere la sella. Siamo alla stessa quota della vetta e, in linea d'aria sono circa cinquecento i metri da percorrere ma per farlo impieghiamo quasi quaranta minuti, fra pini e roccette. Pero' alla fine la cima e' conquistata. Foto, pranzo e, l'immancabile brindisi offerto da Roberto. La discesa avviene lungo il percorso dello scorso anno, per la valle dell'Acquaviva grazie al sentierino scoperto quasi per caso che porta alla grotta dei Callarelli e da qui di nuovo a Bocca dei Valloni. Alla fine, siamo alle auto dopo quasi undici ore di cammino. Siamo stanchi ma soddisfatti. Il Pizzone e' una cima difficile e impegnativa e nel curriculum di un escursionista merita uno dei primi posti della classifica. Grazie ad Alba, Marco, Roberto, Agostino e Daniele per la bella compagnia Ed ora, la parola alle foto ... Guarda le foto in formato album Autore: Marco DT Qui trovi le tracce GPS in formato .plt e .gpx 2014-09-21 Il Pizzone