2015-03-20 Capanna di Sevice e M. Rozza 2015-03-20 Capanna di Sevice e M. Rozza Località di partenza – Santa Maria in Valle, Rosciolo (AQ) Distanza percorsa – 10 Km Salita accumulata – 1290 metri Durata dell’escursione – 6 ore 14 minuti Mappa dell'escursione Profilo altimetrico dell'escursione Vista 3D dell'escursione Foto e descrizione dell’escursione Siamo all'equinozio di primavera che quest'anno coincide con una eclissi di sole visibile anche da noi. Il meteo promette pure una bella giornata e quindi come non approfittare? Qualche telefonata e si aggregano Francesco, Daniele, Dario e Antonio. Il programma e' ambizioso ma non impossibile: neve permettendo vorremmo raggiungere il Velino passando dal vallone di Sevice e sulla cima omonima. Partiamo da Santa Maria in Valle che non sono ancora le otto con una temperatura che si fa subito calda. Cominciamo i soliti spogliarelli. Dopo qualche centinaio di metri incontriamo la prima neve che, evviva evviva e' compatta e a tratti ghiacciata e ci costringe a indossare da subito i ramponi. Meno male, con queste prospettive la salita dovrebbe essere agevole. Saliamo all'interno del bosco seguendo la direzione del vallone alla nostra sinistra, visto che il sentiero non e' visibile. Usciti dal bosco ci spostiamo verso il centro del vallone attraversando i resti di una valanga non troppo recente. Siamo al centro del vallone e saliamo seguendo litinerario di massima pendenza. Superata quota 1900 metri si comincia ad avvertire un vento freddo e fastidioso. urtroppo e' solo un antipasto di quello che ci attende sopra. Continuiamo a salire e intanto, osservando il sole si comincia ad intravedere lo spicchio oscurato dalla luna. Siamo in piena fase di eclissi e, per il suo massimo dovremmo essere alla capanna di Sevice, primo traguardo della giornata. Siamo alla sella fra Rozza e Sevice. Il vento e' diventato una insopportabile bufera. Ci dirigiamo verso la capanna per trovare un poco di riparo. Intanto incontriamo due ragazzi che scendono dal Sevice e ci confermano che su, la situazione e' piu' brutta di quanto ci aspettavamo. Intanto alla capanna approfittiamo per rifocillarci e per scattare qualche foto al sole al quale manca uno spicchio. Dopo il riposo io, Francesco e Daniele proviamo a ripartire ma riusciamo a percorrere solo poche centinaia di metri lungo la salita al Sevice. Il vento a raffiche mi butta piu' volte a terra e l'avanzata diventa penosa. Alla fine decidiamo che non ne vale la pena e torniamo alla capanna dove ci riprendiamo dagli schiaffoni presi e ci consoliamo con un bel bicchiere di Nocino fatto in casa. Dopo il riposo prendiamo a salire verso il Rozza, anche perche' da quel lato il vento e' quasi assente e infatti, dopo pochi minuti raggiungiamo la cima. Anche se un poco delusi dalla mancata ascesa al Velino ci accontentiamo del traguardo raggiunto e, vista l'ora presta, ci soffermiamo qualche minuto in più sulla vetta del Rozza a goderci questa giornata di primavera. Per la discesa decidiamo di non riscendere nel vallone ma di rimanere sulla cresta e, aiutati anche dalla neve nel primo tratto rapidamente raggiungiamo la piana sottostante e le auto. Intanto ci guardiamo il Sevice e il Velino delusi ma gia' pregustando la prossima ascesa che faremo (prima o poi) sulla cresta che sale direttamente al Sevice ... Ed ora, godiamoci ora qualche foto della giornata. Guarda le foto in formato album Autore: Marco DT Qui trovi le tracce GPS in formato .plt e .gpx 2015-03-20 Capanna di Sevice e M. Rozza